Marika's profile´¯`··._.·Mari|<a`·.¸¸.·´...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 25

    - non si dice la pazienza di Giobbe? -

     

    Ma che ne so… pubblico un post, poi dico tra qualche giorno ne pubblico un altro, guardo il calendario, i giorni sono passati troppo velocemente ed io fisso il calendario incredula… Mi manca scrivere, mi manca farlo spesso, ne sento un bisogno tremendo. Perché quando non scrivo, mi manca una parte di me, una valvola di sfogo, un condividere con chi legge (mi sa che siete rimasti in pochi)…

    Ma il fatto è che a volte non solo mi manca il tempo, quando arrivo a casa… che fai na doccia non te la fai? e già che ci sei, non te li lavi i capelli, ma i capelli so lunghi e vanno asciugatipoi che fai, non mangi? Non ce la faccio a fare un pasto al giorno come i cani… quindi spignatto - spignatta pulce a dirla tutta - e tanto se non spignatto devo stirare e a volte devo stirare da così tanto e così tante cose che mi è arduo ricordare il colore del divano per quanto è grossa la pila… poi na volta che mi sono impanzata: fai i piatti no…? che se no cresce pure la pila dei piatti (e mi basta e mi avanza quella dei panni)… poi rassetti casa, maledici la bestia con cui vivi e con cui si è quasi venuti all’omicidio…

    Quindi che voglio fà…organizzo la mia timesheet… durante la settimana si lavora,si viaggia per lavoro, si cerca di sporcare il meno possibile, nel week si pulisce, ma si esce, si fa spesa, si va dall’estetista, si vedono le amiche… ah sì, si va dal fidanzato…  ehm si da lui… che mi prepara un sacco di cose buone, poi se arranco nell’arrivare fino al quarto piano, nel superarmi mi bofonchia ridendo: “Eh ci credo che hai il fiatone, guarda che cuolne che hai fatto!!!”… nel frattempo però… ho un fiammante contratto a tempo indeterminato… tante cose nuove da fare e da imparare… e una leggerissima - quanto impalpabile - sensazione di stress da lavoro correlato… però ho la pellaccia dura, so cocciona e riesco a barcamenarmi in mezzo a tutte queste cose… per adesso eh…

    Cocciutissimamente Marika.....

    November 13

    Questioni di Coppia


    Le coppie sono affar strano, puro mistero, ingarbugliato gioco di alchimie, reazioni, e trasformazioni. Si è un po’ come d’argilla nella coppia, ci si plasma, ci si spalma, ci si modifica pezzo dopo pezzo. Che cosa strana sono le coppie, assomigliano ai viaggi in treno: possono sembrare eterni, troppo lunghi o troppo brevi. A volte si strappa il biglietto, a volte invece guardandolo la nostalgia ci invade o peggio, mentre si è sul treno ci si accorge che quel titolo è scaduto e quindi valido a nulla. Le coppie sono uno strano gioco di equilibri amari, dolci, zuccherosi, aspri o salati come lacrime. Le coppie sono qualcosa che è difficile da spiegare, perché forse definirle non renderebbe loro giustizia alcuna. Ma nel cuore di chi ama la coppia è come i componenti di un buon frappé: ben amalgamati ed uno indissolubilmente legato all’altro, se viene a mancare anche uno solo di questi, il gusto non è più lo stesso e l’immagine dolce sul nostro viso cede il posto ad una triste smorfia.Le coppie non le puoi capire da fuori, e ancora meno al loro interno. La coppia la devi vivere punto e basta, sia che salga, sia che scenda. Senza ma e senza se, riempi il tuo sacco con i tuoi sogni, le tue speranze e le tue esigenze, prendendo anche le sue e sperando che non si soffochino a vicenda. Arriva poi un giorno in cui quel biglietto per un motivo o per un altro, si gualcisce e quasi non vedi né la destinazione, né tantomeno il posto che ti era stato assegnato: c’è solo nebbia. Questo è quel che accade adesso a molte persone a me vicine, che senza sapere bene come e perché, si son trovate a soffocare nella coppia, a cercare di sporgersi fuori dal finestrino per prendere aria o solo per dare alla vista un’immagine diversa. Succede che un giorno non parli più, non esterni più, ed è forse quello l’errore che dà al tutto un’aurea mortale, perché solo la voce dà corpo a quel che cova giù nel fondo. Perché una coppia è una strana alchimia di odori, sapori, giochi, ma è soprattutto parole: urlate o sussurrate, poco importa, basta che ci siano. Perché un bivio senza scambio già deciso porterà il treno al deragliamento, perché non ci si può dividere, perché non si amano due o tre persone per volta, e chi afferma questo è solo un superficiale che ha avuto la sventura di non innamorarsi mai per davvero. E l’amore non è quanto hai nelle tasche, o da dove vieni, perché se i pezzi che mancano a te, per caso ce li ho io nel mio sacco, bhé forse è per quello che il caso ci ha fatto incontrare. Si tentenna, ci si trascina, conosco un’inifinità di persone che vivono in un brutto limbo, e prendono in giro se stessi e chi sta con loro, chi li aspetta, e chi ci spera. Le coppie sono difficili, camminano su tacchi a spillo alti dodici centimetri cercando di sorreggere il loro pachidermico peso. Le coppie si nutrono di una linfa che tutti e due i cuori e le menti si affannano a produrre, e se anche solo uno dei due smette, la quantità prodotta non basterà mai alla coppia per continuare a camminare. Ma cadrà in ginocchio e rialzarsi sarà difficile. Non si deve cercare di nascondere quel che il cuore sussura, tu provi a zittirlo, ma è un’arma a doppio taglio, perché lui se ignorato cercherà di urlare sempre di più, fino a che tu, esausto, dovrai arrenderti all’odioso suono delle sue parole. Non hai parlato, non hai esternato, ed ora quel biglietto vale davvero a poco…
     
    Semplicemente .....Marika
     
    Buonweek end
    November 10

    non posso fare un colleghicidio?

    Oggi la sopprimo.
    Mi sta facendo scattare il “pacciani”.

    Mi urta quando, pur vedendomi sommersa di lavoro, mi parla di quello che DOBBIAMO fare.
    Piccola premessa.
    Fino al suo arrivo ero io quella che organizzava riunioni, videoconferenze e catering – oltre a tutto il resto.
    Un paio di mesi fa, dopo aver organizzato l’ennesimo catering, mi sono sentita dire
    “senti, facciamo che i catering per le riunioni che organizza il mio capo li organizzo io, ok?”
    Ok.
    (AFFANGALA  e fai come ti pare).
    Poco fa mentre lavoravo cercando disperatamente di non sopprimere sotto chili di carte la sento che mi guarda.
    Evito di guardarla sperando di scoraggiare QUALSIASI cosa mi voglia dire.
    Invece lei non si scoraggia.
    “Seeenti… Ascoooolta… - la odio quando mi dice ASCOLTA, mi fa proprio incazzare – DOBBIAMO richiedere il preventivo per il catering assolutamente entro oggi…”
    Scusa?
    Dobbiamo???
    Dobbiamo chi?
    Guarda bella che questo catering è per la riunione del TUO capo e TU hai detto che ci avresti pensato tu!
    E poi non lo vedi che sto per soccombere?
    Perché mi devi rendere partecipe di tutto?
    Chiama e basta e non rompermi i coglioni!
    Ma ovviamente non dico nulla di tutto questo.
    Mi limito a guardarla e a fulminare con lo sguardo il giornale che sta leggendo placidamente seduta alla sua scrivania.
    Già perché lei, lavorando solo quando il suo capo è a Roma, si fa i beati cazzi suoi per la maggior parte del tempo. I
    o corro a destra e sinistra ogni giorno, rispondo isterica al telefono, scrivo, stampo, inserisco ordini,sento i clienti mando mail OGNI GIORNO e faccio di tutto e di più.
    E quell’unico giorno alla settimana in cui arriva il suo capo – portando ulteriore lavoro anche a me e facendomi rasentare la follia – mi tocca pure sentirle dire “ahhh, che bello quando c’è movimento, è molto meglio così, non credi?!”



    Ma vaffangala  va!
    p.p.p.s. Ma non pensate che io la odi. Anzi, in fondo le voglio anche bene eh...

    Sembre più bisogno di un Elettroshock.....Marika

    November 03

    Caro Mr Infojobs

     

    Mi scrive tutti i giorni, una o anche più volte.
    Non ho mai trovato nessuno che mi scrivesse così assiduamente come lui.
    Solo che si è fatto un'idea sbagliata di me.
    Mi offre strani lavori.
    Alcuni incomprensibili, alcuni adulanti, alcuni anche normali.
    Tra quelli diciamo normali metterei le offerte come cameriera, aiuto in sala, lavapiatti, roba così e fin qui ci siamo, se non fosse che non riesco a portare neanche una tazza su un piattino senza farla cadere, che a lavare un piatto impiego un quarto d'ora e che non sono d'aiuto quasi mai per nessuno.
    Ma forse in questi campi, con un po' d'impegno e costretta alla fame, potrei migliorare.
    Passiamo a quelli incomprensibili.
    Contabile finito. Dunque, alla prima parola ci arrivo, contabile, colui che sa far di conto, più o meno. Ma perché deve essere finito? Finito dove? Finito come sfinito? E perché non infinito, non sarebbe meglio per il datore di lavoro?
    Perché il povero contabile lo vogliono finito? Forse nel senso di rifinito? Un contabile è rifinito per definizione, tutti i numerelli lui li fa quadrare.
    Segretario turnante. Che fa i turni? Tutti fanno i turni al lavoro, chi più chi meno. Forse intendevano dire tornante, che torni sempre, perché forse spesso i segretari vanno via e non tornano.
    E' evidente che Mr Infojobs ama usare strani aggettivi.
    Segretaria di ricevimento. Una segretaria addetta solo al ricevimento. Ma di cosa? Di chi? Una che accoglie, prepara il tè, distribuisce sorrisi e poi si dilegua? E dove sta? Accanto alla porta? Mah!
    Ma Mr Infojobs si riprende alla grande con quelli adulanti.
    Qui la Marika è gongolante e esterrefatta insieme.
    Perché il lavoro più lusinghiero che mr Infojobs le offre pressoché quotidianamente è: CUOCA!
    Quasi mai aiuto cuoca, quasi sempre cuoca, quell'essere che ha la cucina e il palato dei clienti fra le zampe, quella specie di re e regina che sta in cucina col cappellone bianco in testa, il cui giudizio è incontrovertibile, che aggiunge, toglie, spezia, assaggia, con quella manualità veloce ed elegante nel tagliare cipolle e carote e quant'altro, da rendere ogni tagliere felice di trovarsi lì, sotto la danza di quel coltello sapiente, allegro.
    Allegro come sono sempre gli occhi dei cuochi sotto i cappelloni.
    Ma è oggi che Mr Infojobs ha raggiunto il suo più alto grado di adulazione nei miei confronti, perché ho trovato più mail in cui ero addirittura stata promossa (perché chiamarmi così non può che essere una promozione) a: CHEF DE RANG!
    Sono quasi svenuta.
    Non so neanche cosa voglia dire, ma è una cosa francese altisonante, suona come qualcosa di grandioso.
    Non più semplice cuoca, ma di più, che non capisco neanche come possa essere di più, ma lo è.
    Chef de rang è più di cuoca.
    Lui ha pensato che io sdegnassi la sua offerta da semplice cuoca e così si è sbilanciato, purché io accettassi.
    Mr Infojobs ha superato se stesso.
    Come faccio a dirgli che non so cucinare neanche un uovo, senza farlo rimanere male? Non ne ho il coraggio.
    E chi altro mi considererà mai così tanto cuoca? Come faccio a infrangere questa bolla di fantastica fiducia?
    Sapete, oggi Mr Info mi ha offerto anche un lavoro come bagnina. Una Marika bagnina. Una che si tuffa, nuota straveloce e salva gli umani. Tanta roba. Lavoro nobile. Una che fa tutte queste cose qui senza annegare, senza paura di annegare, che domina le onde senza paura, una che con l'acqua è un tutt'uno, ci galleggia sopra come fosse una ciambella col motore. Una di cui la gente si fida sola a guardarla, solo a sapere che è lì, col suo costumino arancione. Una che tutti salutano con simpatia e affetto. L'oggetto più colorato della spiaggia.
    Beh, mi ha anche offerto di essere la signorina rottermheier della situazione, governante con esperienza. Lo so, lui pensava potesse farmi piacere, ma in realtà qui no, non mi ci vedo.
    Insomma, come faccio a deludere Mr Infojobs? Colui che tutti i giorni si preoccupa per me e mi pensa capace di tutta questa roba?
    Come faccio a dirgli chi sono io davvero?
    Per fortuna non ho problemi di lavoro...perora!!!!!!!!!!
     
     
    Stressamente Marika
    October 28

    Essere forti…

    Dicono che io abbia tante risorse, dicono.
    Dicono che io sia forte e che anche il mio carattere lo sia.
    Ma quando ci sono eventi che ti espongono nuda del tutto come si fa a non avere un po’ paura?
    Sentirsi impotenti, impauriti, arrabbiati, con il cuore che va a tremila di notte e di giorno, di giorno e di notte.
    Il mio cuore segue un ritmo tutto suo, e quello del telefono. Ma mi faccio forza perché sento che devo.
    Ma ho rabbia amara in circolo e a tratti tremo, e non ho abbracci in cui io mi possa rifugiare per scaldarmi, se non in quelli degli amici. E non so come sfogarmi.
    Ho pianto questa mattina quando nessuno mi vedeva, quando la casa ancora dormiva e mentre mi preparavo per andare a ritirare gli obiettivi del mio imminente tirocinio. Odio piangere ed essere guardata.
    Sento che adesso non mi importa di nulla e penso solo ad aspettare notizie buone e che mi dicano che tu stai bene. Convivo con un nodo alla gola che si stringe e s’allenta a seconda delle ore. Convivo con il mio umore che va su e giù come un’altalena. Nel frattempo tremo, mi riprendo, bevo troppi tè e caffé, mi distraggo, parlo, ma poi mi assento, mi stacco da me e divento muta. Che periodo di merda. Che inizio di anno di merda.

    Ma reagisco e tenacemente mi intestardisco perché so che devo fare così, ché non mi piace sentirmi sopraffatta. Rimango in silenzio, a tratti respiro, e ti penso, ti penso tantissimo.

    Affettuosamente Marika.........

    October 13

    Le côté obscur de votre perfectionnisme!

     

    Listening to: Stereophonics - Have a Nice Day

    E’ che ci pensavo oggi,dopo la lunghissima chiacchierata al telefono con Gianluca questa notte, a quanto ognuno di noi sia davvero strano, particolare, unico. Ma questa unicità non è fatta solo da un insieme di tratti che difficilmente troveremo in qualcun altro, ma si allarga fino ad inglobare molteplici aspetti. Oggi pensavo che anche il perfezionismo, ebbene si, quella cosa che spesso viene vista come una cosa negativa da annoverare tra le proprie caratteristiche, fa parte della nostra vita. Anche io alla fine sono un po’ perfezionista, ma non vedo perchè questo debba essere visto come una cosa negativa. Io ad esempio, sono perfezionista quando faccio una cosa che mi piace, perché voglio che venga fuori così come ce l’ho nella testa. Diversamente se una cosa non mi garba, non mi ispira, la faccio senza tanto impegno, prendendo per buono quel che ne esce, anche se il risultato è pari ad un soufflè moscio, moscio. Senza prenderla a male, perché tanto se la cosa non mi sta a cuore, pazienza. Sono pefezionista quando scelgo un abito, un cappotto, una borsa o provo un paio di occhiali. Sono perfezionista quando scrivo i miei appunti in bella grafia. Sono perfezionista quando faccio il letto, stando attenta che Indira (la coperta dell’Ikea) non faccia grinze da nessuna parte. Sono perfezionista quando faccio i conti della spesa, fino al limite del collasso nervoso, il mio.

    Ma come tutte le cose, anche questo perfezionismo ha dei lati oscuri. Maggiormente se lo riflettiamo sulla nostra persona e sul nostro modo di essere e di porci verso gli altri, si sezionerà in tanti piccoli aspetti, che potremmo dividere in tre grosse macroaree: il lato Esibizionista, quello Tirannico ed infine l’immancabile Masochismo. E se ci pensate bene, questa è una grossa verità, perché a grandi linee il perfezionismo, che è in ognuno di noi, tende per una di queste, per due o anche per tutte e tre, senza grosse distinzioni, senza grossi frazionamenti o compartimenti stagno. Sono proprio convinta che ognuno di noi racchiuda sotto il suo perfezionismo ognuno di questi lati. E che nei diversi momenti della giornata, della vita e nelle più svariate situazioni decidiamo di indossare uno di questi abiti, diventando a tratti dei puri esibizionisti, perché amiamo farci guardare, dei puri tiranni, perché a volte non c’è cosa più bella che essere imperiosi con chi se lo merita, e non da ultimo diventiamo masochisti, quando ci sentiamo trattati ingiustamente e quindi pensiamo che far le vittime sia la cosa più giusta e più adatta a quella sitazione.

    E’ bello immaginare come possiamo essere tutte e tre queste cose, senza che l’una escluda a priori l’altra, perché alla fine è difficile essere una e una cosa sola, perché non siamo esseri definiti, perché siamo profondamente imperfetti, perché non vestiamo mai gli stessi panni, e l’acqua in cui ci immergiamo non è sempre la medesima. Allora penso che si debba essere un po’ perfezionisti e diventare quindi a tratti tiranni, esibizionisti o masochisti, perché cambiare atteggiamento ossigena la mente, ci apre a nuove strane, a nuovi personaggi, aiutandoci nell’eterno gioco dell’indossare le maschere, che ci aiutano un giorno dopo l’altro ad affrontare le situazioni fuori e dentro noi stessi. Perché tutto questo ci aiuta ad affrontare i nostri mostri, che a seconda dei casi vanno trattati con fare esibizionista, tirannico, o semplicemente masochista.

    Perfezionisticamente per sempre credo,Marika!  

    October 10

    Il mio Cervello non ha la donna delle pulizie

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    Anche oggi scrivo...scrivo anche per riordinarmi il cervello, oggi ho riordinato la mia stanza ed adesso manca il mio cervello,cosa credete? Perchè io ho il cervello molto disordinato, così disordinato che sospetto che i neurotrasmettitori stramazzino a terra. Il mio cervello non è nemmeno lontanamente somigliante a quello che sembra il centro di controllo della NASA dei cartoni del Corpo Umano, con tutti quanti vicino ai computer. Il mio cervello è come un magazzino. Di quelli enormi bianchi come le corsie d'ospedale, ma pieno di scaffali. Tutti stracolmi. Non c'è più posto. Le informazioni litigano e si affollano; ogni tanto mi sento rimbombare dentro alla testa ululati da coyote. Quando qualcuna delle informazioni più deboli viene pestata dalle prepotenti. E poi c'è l'angolo dei ricordi. Mi sono sempre domandata come mai gli anziani hanno una memoria da hard disk per quanto riguarda la loro gioventù e poi fissano la forchetta senza nemmeno ricordarsi che stanno mangiando. Che si accenda nella Sezione Dei Ricordi del cervello lo scaffale più polveroso dove sono accantonati gli episodi accaduti sessant'anni fa? E' una cosa che mi fa impazzire. Io le cose vecchie me le ricordo a smozziconi. A macchia di leopardo, come gli scioperi del '70(non ero ancora nata sono del 88). Lembi di ricordi; che ci devo fare. e poi mi ricordo le cose più idiote. Quando non ce n'è mai il bisogno. Pensateci. Magari succede anche a voi. State cercando le chiavi della macchina nella borsa e all'improvviso vi viene in mente che il pupazzo a forma di rana che vi ha regalato il vostro ragazzo l'avete messo sotto al letto. L'avete cercato tutto il giorno ma non vi ricordavate dove lo avevate messo, un posto strategico lontano dalle zampe fameliche di vostro fratello. Ma il contesto non è quello. Un po' è anche colpa della casa. Casa mia è piccola ma all'occorrenza diventa il castello di Cenerentola. Quando cerco qualcosa di cui ho impellente bisogno. O qualcosa a cui tengo. Non necessariamente la scarpetta. Le scarpe stanno dentro la scarpiera ed è l'unica cosa che non ho mai perso. Anzi, no. Una volta si. Una defonseca col muso di cane. Non è più tornata a cuccia. O un libro. Un librone tanto, grosso perlomeno come quello di Harry Potter. Ecco. Un libro così è capace di perdersi. Non so come mai ma all'improvviso non salta più fuori. Anche se rivolti la casa come un calzino questo non esce. E magari sei pure allergico alla polvere e devi girare con la maschera antigas. Roba da matti. Poi quando tre anni dopo stai cercando qualcos'altro quello spunta fuori, pieno di polvere. Lo pulisci con lo straccio ed esclami "ma guarda dove era andato a finire". Te lo metti sul comodino e te lo leggi. Arrivata a metà quando ti appassiona, lo lasci in giro da qualche parte e si perde di nuovo. E sbuca fuori altri tre anni dopo. Per poi riperdersi. Ancora peggio quando vengono le donne delle pulizie. Io ce ne ho una che è una cosa...quando viene si arma di secchio e spazzolone e attacca a pulire. Una cosa incredibile. Non fai in tempo a dire Amen che quella ha già dato a tutte le tue cose sparse per la stanza l'Ora Pro Nobis. Una cosa da paura. Che poi mica usa l'intelligenza, che lascia le cose lì dove stanno quando deve pulire le alza e poi ce le rimette. No. Le deve posare. E mi ritrovo i libri nel cassetto della biancheria. Mette le cose al posto sbagliato. E' un cataclisma. Che poi casa mia è piena di pertugi, che sembra la tomba di un re egizio. Il mio cervello assomiglia un po' a casa mia. Pieno di pertugi dove non si trova mai niente che poi sbuca anni dopo allegra. Probabilmente succede così ai ricordi degli anziani. Forse succederà anche a me. Visto, ho trovato anche la soluzione... questoè Un monologo non proprio metafisico XD. Solo che il mio cervello non ha la donna delle pulizie. E quelle non le possono fare i neurotrasmettitori. 

     
    In cerca di una donna delle pulizie per il suo cervello.....Marika
    October 07

    Non ha prezzo!!!!

     

     

    Veder comparire il proprio nome e cognome sul primo progetto a cui hai messo mano, non ha prezzo.
    Sono cose come questa ad inocularti una sostanziosa quantità di gioia, mista a fierezza, nelle vene.
    Loro scorrono, se ne vanno in circolo e mandano in giro l’adrenalina. E illuminano gli occhi. Piegando allinsù gli angoli della tua bocca.

    Tu Sorridi&Gongoli
    .
    Hai la stoffa per fare la progettista.
    Frase, che ho preso, e che mi sono cucita addosso. E adosso direi che mi sta da Dio. E forse è stata questa sensazione, che mi sono portata a spasso tutto il pomeriggio, a tenermi lontana dall’ennesimo paio di jeans.
    4 caffè in circolo che adesso lasciano il passo alla stanchezza, che s’aggrappa alle spalle, e che si condensa in un torcicollo che non m’abbandona da giorni ormai. Ma sono fiera di me, questo è quanto, questo conta. Tutto questo Grazie al mio uomo Gianluca .....che mi ha dato tanto coraggio....per questa grande prova.....Grazie!

    Il fatto è che…
    E'bello…Sapere ciò che si è e ciò che si vuole, metterlo a fuoco, fermarlo, afferrarlo, fissarlo ed accarezzarlo quando si è in due,non solo fa chiarezza, ma aiuta ad essere migliori, tutto questo che sto vivendo non ha prezzo.

    Ah mi hanno assunto a tempo INDETERMINATO

     

    Semplicemente riflessiva… Marika

     

    October 04

    Marika principessa dell’ egoismo buono!

     

    Romy Schneider (1938 - 1982) (Grande Attrice)

    Che strana giornata oggi… aleggia un po’ di tristezza nell’aria, mi sembra quasi di respirarla, si appoggia sulla mia pelle come l’umidita’…

    E’ strano, questa volta so il motivo di questa mia serpeggiante ansia, deve esser parente del gatto nero che poco tempo fa si accoccolava accanto a me, trasferendomi paura ed insicurezza, verso tutto e tutti…

    La coscienza di ritrovarmi sola tra qualche tempo, mi blocca in un angolo piuttosto buio… tutto cambiera’ e nulla sara’ come prima, anche io mi sembro diversa, mi sento diversa…

    Scrivo con il nodo in gola, consapevole che oggi quando lei mi ha chiamato avrei dovuto dirle che ero stra felice per lei, perche’ l’avevano presa al erasmus in Germania ed invece sono stata muta, mi e’ morto in bocca quello che avevo da dirle…

    si’ che sono felice, ma lei andra’ via, e non sara’ piu’ come prima… lo so, la vita cambia, noi cresciamo, prendiamo strade che ci allontaneranno sempre piu’… ma e’ il senso della perdita dell’equilibrio che mi sfianca…

    e’ il senso della percezione del mio egoismo che mi fa star da cani, un egoismo che vorrebbe le mie amiche legate qui con me, con le nostre serate, con le nostre cene, con i nostri aperitivi-confessioni… e mi spavento pensando che tutto prima o dopo cambia… ed ammetterlo gia’ sento il brivido della paura, dell’ansia che si trasferisce capillarmente a tutto il mio piccolo ed esile corpo…

    Voler bene ad una persona e’ augurarsi che tutto le vada come desidera e questo io glielo auguro… lo spero, lo sogno… ma quanto e’ difficile capire di doversi per forza spogliare dei panni che ormai ci sono stretti, mi sento nuda ogni giorno di piu’, mi sento sola ogni giorno di piu’, riscopro pero’ in me una forza vera e vivida che non mi fa abbandonare le mie passioni, le mie persone care… le mie poche amiche…

    Non so se esiste una forma “buona” di egoismo, potrei inventarla adesso, qui, in questo momento… forse l’egoismo buono e’ quello che ti fa desiderare che tutto quello che ami e che adori non cambi mai, che resti inalterato nel tempo, ben conservato… attaccato a te come se fosse un braccio aggiuntivo, come qualcosa senza la quale sai di non poter vivere… E cosi’ sara’ amica mia… saremo vicine seppur lontane… l’una una piccola parte dell’altra!

    Egoisticamente buona Marika

    October 02

    Il raffreddore 5 giorni sale e 5 giorni scende…!

    A chi dice che il raffreddore 5 giorni sale e 5 giorni scende… risponderei con una brutta parola… spero di no, per me oggi e’ il primo giorno e vorrei che fosse anche l’ultimo… la testa mi pesa, mi pulsano le tempie e mi scoppia… non ho febbre… e non so se e’ un bene, se l’avessi almeno starei nel letto… e invece sono l’emblema di una farmacia vagante. Ogni tanto si sente spriz spruz… e la rinazina e il tantum verde spry per la gola… e’ rossa, tantoche’ potrei sputare fiamme… Stamattina sono andata in farmacia, l’unica aperta alle 8 del mattino, bhe’ misa’ che tutta la gente che era li’ dentro ora avra’ il raffreddore… ho fatto giusto un paio di starnuti moooolto contagiosi… petit cadeau! No, non l’ho fatto di proposito, stavo proprio male: occhio lacrimante, naso palla-rossa, fazzoletto sempre stretto in mano, voce cornacchiosissima… arrivo, prendo il biglietto mi metto in fila, che culo ho solo 22 persone davanti, ed io ho bisogno delle mie medicine…ed e’ sempre cosi’ quando stai cosi’ a pezzi… ti capitano davanti sempre casi limite… vecchietti che non sentono, le ricette che non vanno bene, quelli che gli serve la medicina, ma che non hanno la ricetta… “che per favore dottore chiuda un occhio….” Insomma poco prima che toccasse a me, mi avvicino al bancone… e sento la voce della farmacista al banco… una cosa atroce tipo imitazione dei fichi d’india di cappuccetto rosso, non ci si crede… spero dentro di me che non mi serva lei, perche’ mi fa troppo ridere… lei chiama il mio numero mi trascino stancamente e chiedo… “Due rinazina spry per favore”… e lei “Si’ subito”… e va verso lo scaffale una scatolina riesce a prenderla abbastanza facilmente e l’altra purtroppo sta troppo in alto.. allora la fantastica tipa dalle trecce lunghe e nero corvino il tutto moltiplicato per i suoi 45 anni suonati e per la sua voce da cartone animato… si arma di un righello con annesso rotolino di scotch… tecnico acchiappatutto, che segretamente le ho invidiato… dopo un po’ di frustate alla scatolina, questa cade dalla piramide e lei soddisfatta l’acchiappa e vittoriosa me le pone sul banco… io che a fosforo scarseggio ultimamente… le chiedo anche un tantum verde spry… e lei mi fa “Anche quello e’ in alto mannaggia”… ma agilissimamente riesce ad acchiappare la misera scatolina verde e bianca… si scusa ma mi dice che con quegli scaffali alti un po’ ci si deve ingegnare… io dal basso del mio metro e cinquanta9…. con uno sguardo complice le dico che la capisco… ci guardavamo negli occhi… strano per me… mi sorride… e pronuncia il prezzo: “Son 18 euro di tutto”….mmmm pago… esco.. prima di uscire sia io che la pulce starnutiamo un altro po’… e’ cacchio caro mi e’ costato sto giro in farmacia… ma sono 40 sacchi…. miseria ladra…Stanotte, complice il buio anche io mi costruiro’ il mio righello con rotolino acchiappatutto, cosi’ la prossima volta alla coop estrarro’ la mia excalibur… e vittoriosa prendero’ le mezze maniche che sono sempre troppo in alto!

    Ingegnosamente sempre, anche se raffreddata, spero non per 10 giorni! Marika!

    September 26

    Chi parte, chi arriva e chi resta!

    Alla fine va cosi’ c’e’ chi parte, c’e’ chi arriva e c’e’ chi resta… si lascia qualcosa di noi ovunque andiamo e qualcosa di quel posto in cui siamo stati, si dice, che resti per sempre con noi… e con i posti, anche le persone che li hanno popolati.

    Io che faccio parto, arrivo o resto? Sono fondamentalmente anomala, perche’ io parto, arrivo e resto… c’e’ invece chi ha deciso di partire per un po’, un po’ come un anno, per un’esperienza che la fara’ crescere… e’ la mia amica Ale, che adesso se ne sta in Cina, a papparsi le delizie della cucina e a fare a botte con la lingua.

    Ho pensato che poteva sentirsi un po’ sola, e le ho detto del blog, un giorno mentre parlavamo io e lei, ho fatto un’eccezione, lo sapete che non sono molto d’accordo con il comunicare alle persone che mi conoscono questa mia forma di comunicazione, questa mia vita, questo mio modo di essere… molti non capiscono, molti non accettano, molti non voglio che sappiano…

    Per lei pero’ ho deciso di fare questa cosa, e questo post e’ dedicato anche a lei, che ha deciso di partire, arrivare e restare… per crescere e per imparare… tutti noi partiamo per arrivare in un posto e per restarci un po’… non deve per forza essere un viaggio fisico, puo’ essere anche mentale…e se la mettiamo su questo piano, io parto dalle 4 alle 5 volte al giorno, per delle mete tutte mie!

    E’ cosi’ partiamo, arriviamo e restiamo… quest’anno molte cose cambieranno nella mia vita di tutti i giorni… la bestiaccia forse partirà, arriverà e resterà a Roma; Anny ancora non si sa se partirà, arriverà e resterà a Milano…Il mio Uomo Gianluca per quest'anno resterà sicuramente a Roma per il suo corso a Roma.... io rimango qui a Milano… la mia vita e le mie comode abitudini si sballottoleranno, e’ come se decidessi di far fare loro un giro di centrifuga… mi sento gia’ uno straccio… ma e’ la vita che va cosi’… e bisogna imparare giorno per giorno a metterci in gioco, perderci e ritrovarci… e quindi anche partire, arrivare e restare in un posto un po’ da soli!

    Solamente positiva Marika

     

    Ah.... Amici in alto trovate un pò di musica...la musica che riesce ad ascoltarmi!!!!!!

    September 24

    Odore di autunno…

    Alla fine ti trovi seduta ad una scrivania con le mani morbide che scorrono sulla tastiera nera, un po’ di aria fresca che porta odori dalla strada, odore di autunno, odore di cucina milanese...

    hai appena finito di fare i piatti, ed hai un po’ male alla schiena, hai lavorato tutto il giorno e te guardi lo schermo, sei un po’ triste e un po’ sconsolata…

    una voce al telefono, familiare, ma un po’ lontana, l’hai voluto tu, e sai che tutto questo servira’ per capire e per capirti, e che se anche fa male, pazienza, significa che cosi’ deve andare… se non sei forte abbastanza per resistere devi importelo, perche’ solo cosi’ si cresce, e non aggirando sempre l’ostacolo…  Gianluca è ritornato a Roma....e ci rivedremo fra un mese...

    Il mio Cuore soffre.

    va anche bene che a volte quell’ostacolo siamo noi, con tutto lo strascico di paure ed insicurezze che ci portiamo dietro…e che non riusciamo a volte a scollarci di dosso… spesso si scelgono le situazioni comode pensando che saranno quelle che ci daranno meno problemi, ed invece e’ solo un abbaglio…

    gli anni passano, tutto cambia, ed anche noi, la nostra immagine, il nostro cuore, il nostro cervello, non ce ne accorgiamo quasi per niente, poi un giorno di botta realizziamo che non e’ facile come sembra, che non dobbiamo ricacciare in angoli bui i nostri difetti e i nostri dolori, perche’ anche loro sono parte di noi…

    Ti chiedi quanto ancora dovrai arrancare per esser felice, ti chiedi cosa ti rende felice, se gia’ lo hai tra le mani, oppure non l’hai mai avuto ed ancora lo stai cercando… mi guardo le mani, l’acqua mi ha lasciato i segni sulla pelle rosa, proprio come quando ero piccola che entravo in mare e non volevo mai uscire, le guardavo per poi subito nasconderle quando mamma mi chiedeva di esibirle…

    mani piccole, mani che cercano di accarezzare un cuore che sta male, e che sa che deve guarire per esser felice…

    Dolcemente Marika!

    September 18

    Felice,Sorridente,Innamorata...Sono io!

    Finalmente Dopo 1 MESE riabbraccio il Mio Gianluca
     
     
     
    image: Noi!!!!!
     
     
    Buon week-end amici del Blog!!!!
     
    L'innamorata Perfetta........Marika
     
    September 14

    Donna ora puoi Sederti Comoda!!!!

     

     

    Listing to: Bella Stronza - Marco Massini

     

    Leggiadre donne, ora tutti i vostri problemi sono finiti… niente più strani stratagemmi per sedervi, niente più strane figuracce in pubblico, niente più posizioni stravaganti, niente più sguardi ambigui della gente al ristorante, niente più problemi alle gambe, perché oggi una meravigliosa, quanto laboriosa mente, ha partorito una genialata che risolverà ogni vostro problema…

    È stato appositamente creato per noi un ritrovato scientifico che ci permetterà in QUEI giorni di sederci comode come MAI abbiamo potuto fare in vita nostra, basta che in QUEI giorni comprerete il nuovissimo e spero collaudato (da chi lo ha inventato) assorbente della linea Lines Petalo Blu con dei COMODI e GOMMOSI cuscinetti che vi sembrerà di sedere su dei GIGANTI PETALI DI ROSA BLU! Non è fantastico tutto ciò?

    Solo così la vostra vita sarà normale, a casa come al ristorante, in pullman come in ufficio, non avrete più quella sensazione scomoda, perché grazie al morbido strato, posto sotto il filtrante seta, i vostri problemi saranno risolti… PER SEMPRE!

    Donne, ragazze, in QUEI giorni non dovrete più usare cuscini sotto al sedere mentre mangerete, niente più sedute scomode mentre vedrete la tv, niente più strane ciambelle gonfiate all’ultimo minuto da apporre sotto i nostri deretani perché un geniaccio ha finalmente inventato l’assorbente più comodo del mondo…

    Io dico ma perché non l’hanno inventata prima sta genialata qua? Insomma donne quante di noi fino ad oggi durante il periodo del ciclo avevano imparato a mangiare in piedi, a stare in piedi 24 ore su 24, a dormire in piedi, a prendere l’aperitivo sempre in piedi? Ora tutto questo non serve più…. Vi siederete e le vostre scomode poltrone in un battibaleno di trasformeranno in variopinti petali blu che delizia e poco importa se non faranno pendant con la tappezzeria o con i divani, AL DIAVOLO tutto si fa per star sedute in QUEI giorni!

    Io prima di questa invenzione non sapevo proprio come fare, ero disperata, solo adesso so che posso trovarmi in una dimensione nuova, appositamente creata per me da un genio dell’assorbente, quasi mi commuovo per cotanto studio…

    Un riso isterico mi accompagna e con lui un intenso desiderio di dare un calcio nel sedere di chi ha potuto partorire una tale becera idea, come se noi povere donne in QUEI giorni non ci sediamo o per davvero usiamo pile di cuscini per appoggiare le terga su di una sedia o speciali ciambelle magari comprate d’estate al bazar sotto casa al mare o sottratte ai nostri figli o fratelli o sorelle più piccoli… VERGOGNA… ha chi ha potuto creare una tal sciocchezza e soprattutto quei cacchio di petali io non li posso vedere davvero più!

    Donne unitevi contro i petali e le sedute comode dello speciale strato gommoso!

    Comodamente seduta da Marika

     
    September 11

    Ci sono regole e regole! Ma anche i ruoli cambiano?

    Che noi donne abbiamo voluto la parita’ e’ vero… che abbiamo iniziato a fare molte cose che prima erano destinate agli adami… e’ vero… il militare…il camionista, il carabiniere..e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta…

    Ora mi chiedo…ma quando gli uomini ci dicono “avete voluto la parita’…e ora”… perche’ lo devono dire come se gli desse fastidio il fatto che anche noi abbiamo diritto ad essere e a fare cio’ per cui ci sentiamo portate?! Si sentono minacciati? e se si’, da cosa? Ed inoltre questa fantomatica parita’ e’ solo un’impressione o c’e’ realmente, ed ancora, nel qual caso questa ci fosse, implica un rovesciamento dei ruoli e dei comportamenti per forza?

    Mi spiego… mi e’ capitato di assistere a diverse scene tipo questa:

    -Primo appuntamento: Si esce… per la cena o l’aperitivo…al momento di pagare lui non fa una mossa, lei scocciata fa finta di nulla e da’ la sua parte, poi si salutano… lei torna a casa e decide che e’ uno zotico e cafone e quindi lo depennera’ PER SEMPRE! Lui… pensa di averle fatto un piacere, credendo che se lui avesse pagato tutto, lei l’avrebbe presa come un’offesa…e che alla fine e’ giusto cosi’.. solo al momento del rifiuto che lui non sapra’ spiegarsi, dopo un po’ pensera’ e dira’ agli amici che lei se la tira, e se la tipa gli fa il favore di spiegargli i motivi… allora lui risolvera’ il tutto con l’ormai troppo inflazionata frase “Oh voi donne avete voluto la parita’…e adesso…”… Esito: lui poco galante, lei un po’ troppo donna in carriera che si aspetta chissacche’!

    Questa situazione mi sembra quella piu’ frequente ed anche la piu’ adatta per esaminare questa tendenza, si’ perche’ ormai e’ una tendenza, una vera e propria abitudine… Ma secondo me non e’ sbagliato che i tempi cambino, che i ruoli siano soggetti a mutamenti bene o male sconvolgenti… ma sono convinta che delle piccole regole di base debbano mantenersi nel rapporto tra uomo e donna… (per rapporto intendo qualsiasi tipo di relazione che possa intercorrere tra i due generi in questione!)

    Ma infondo non e’ sempre stato che in queste occasioni, sia la donna che l’uomo hanno delle proprie preferenze e dei particolari che notano nell’altro? Per noi donne contano delle cose e le notiamo, per gli uomini contano delle altre e ci fanno caso ugualmente!

    Ora in una societa’ che trasforma le regole, gli approcci, le nostre priorita’ e i nostri tempi, che capovolge la figura dell’uomo e della donna, che quasi ci fa dimenticare quale sia la nostra vera natura e ci disorienta fino a trasformarci, a farci perdere l’identita’… e’ possibile che i ruoli che ci hanno sempre accompagnato stanno del tutto cambiando e scomparendo?

    Esistono ancora uomini galanti e gentili, e donne meno arriviste ed esigenti? Insomma mi chiedo se sia rimasto ancora dentro di noi un’orma di Romeo e di Giulietta….?

    Io ho trovato il mio Gianluca che credo sia l'unico Romeo rimasto sulla terra.....e voi?

    Una canzone per voi: Nora Jones…Sunrise…

    Dubbiosamente e scetticamente sempre piu’: Marika

    September 09

    prendo le mie Stelle

    Listing to : Shape of my Heart - Backstreet Boys

    Camminare piano con i calzettoni sul pavimento nudo è una cosa che mi è sempre piaciuta. Entro piano al buio nella mia stanza facendo attenzione a non urtare con qualche angolo vivo, accarezzo il piumone e mi stendo piano tra quei cusicini, mi perdo in un profumo e l’oscurità mi tiene dolcemente compagnia facendomi sentire meno sola. Dal soffitto scendono mille stelline ed io le voglio tutte per me, voglio che facciano pesare la borsa che porto a tracolla, le stelle sono i sogni, ed i sogni sono le persone, le persone che vuoi o che vorresti vicine.

    Io alzo le mie braccia in alto cercando di tirarle a me, perchè aspettare non è stato mai il mio forte, è come quando mamma prepara la mia crostata preferita, è difficile non mangiarne uno spicchio e così è con le stelle loro brillano di una luce particolare, ed io che ho una gazza ladra nell’anima non posso non fissarle e non farle mie…

    Le stelle sono come due occhi che ti fissano e che non vorrebbero lasciarti mai andar via, sono come le mani che ti stringono forte come quando stai per cadere e loro ti trattengono in una morsa decisa, sono come le braccia che ti scaldano di notte quando fa freddo, sono come le labbra che ti sfiorano e ti sussurrano tante cose, troppe e tutte insieme, sono come il cuore che batte e che ti ricorda che sei viva… sono tutto quello che ti manca e che tu vuoi mettere nella tua borsa che hai a tracolla… Non rappresentano solo l’amore, sono anche l’amicizia, la gioia, la felicità, un sorriso, un bacio, una carezza, l’odore del sole e quello della prima pioggia…

    Le stelle brillano e brillando scaldano, metto su un pò di musica, tutto scivola, ed io sono stanca ed ho sonno, ma non riesco a dormire perchè sono intenta a riempire la mia sacca con tutte queste stelle… alcune sono vicine ma altre sono lontane, e anche se mi sforzo non ce la faccio a prenderle tutte, so che dovrò aspettare un pò per vederle tutte nella mia borsa, ma non ho fretta, non ho ansia…

    Cammino un altro pò al buio, riascolto parole, stringo mani, assaporo baci, fisso le mie stelline brillare… e poi leggo una poesia bellissima di Tage che non posso non trascrivere:

    Di neve che scioglie maschere
    ho nutrito il cuore
    troppo stanco di carnevale
    Così come sono apparirò
    tra la nebbia padana
    del mio dialetto
    fluttuando sulla superficie
    dell’arte
    Fiori gialli tra le dita
    per chi riesce a cogliere
    tra sei corde e una voce
    la dolcezza pacata
    dell’essenza intima
    nelle giornate uggiose dell’assenza
     
    Brillosamente sempre più Marika!

    September 07

    Questo e’ il ballo del qua, qua…

     

    Lo ammetto, non sono mai stata una persona tranquilla, calma e pacata e non lo sono tutt’ora,  ma quando ero piccola ero una cosa che non si racconta… ne ho combinate di tutti i colori, ero dispettosa all’inverosimile… ero quel che si dice: terribile! Ora pur continuando ad essere fondalmente squilibrata e psicologicamente instabile… questa mia natura scalmanata un po’ l’ho persa… o per lo meno la mia “vivacita’” si riversa in questo blog, nei contatti con i miei amici… negli hobby che cerco di portare avanti pur non avendo uno straccio di tempo… Un ricordo pero’ mi e’ rimasto davvero impresso e ieri mentre vedevo la tv con la pulce, ci siamo ritrovate a ridere come due cretine… il tutto inizia…piu’ o meno cosi’:

    Ero all’asilo avro’ avuto al massimo 4 anni…al tempo ero un po’ come calimero, piccola e nera… piu’ che altro ero la piu’ lenta a finire i pasti, ebbene si’ perche’ non mangiavo nulla. Mia madre preoccupata che non crescessi, aveva fatto una testa come un pallone alle maestre per farmi mangiare tutto, ma proprio tutto… e ovviamente aveva dato carta bianca alle streghe… di provarci in tutti i modi… punizioni annesse (primo caso di madre che da il permesso di poter mettere le “mani addosso”alla propria figlia)… Premesso che odiavo quell’asilo e tutto il cucuzzaro.. io li’ c’andavo controvoglia… mi piaceva solo quando venivano i burattinai… per il resto nisba… Ho tentato la fuga circa 3 volte e tutte e 3 sono a stento arrivata al primo cancello… vani sono stati i tentativi di attaccarmi alle ringhiere… mi trascinavano via con la forza… peggio di Alcatraz… Insomma un giorno qualunque… mi girava che di mangiare non ne avevo proprio voglia… e la maestra, quella piu’ stronza, che mi ripeteva a palla che ero viziata e basta, mi costrinse a mangiare per forza tutto… mi mise in punizione e mi fece fare una figuraccia davanti ai miei compagni..

    Ho provato… rancore, forse e’ dire poco… insomma volevo fargliela pagare di tutte le volte che mi aveva costretto ad ingurgitare litri di minestrine con il formaggino Mio, che Dio solo sa quanto mi fa schifo tutt’ora… Volevo che si ricordasse di me in qualche modo… ed allora escogitai sta cosa qua… posto che a quel tempo nella mia stessa classe c’era il mio cuginetto …pensai bene di fare di lui il mio adepto e lo convinsi in questa vendetta… malefica… Il piano era quello di sequestrare gli animaletti della fattoria (cavallo, maiale… mucca ect) e di andare in bagno, in momenti diversi, e di tuffarli… ebbene si’ nel WC… e cosi’ fu… Finiti gli animaletti pensai che la mia sete di vendetta non si era affatto colmata e quindi via anche le saponette, quelle piccole degli Hotel per intenderci, ancora ricordo la marca: Palmolive… erano rettangolari con la scritta in rilievo… insomma pluf anche queste… Io non stavo tutto il giorno nell’asilo, quindi questa mossa si e’ compiuta in un breve lasso di tempo e le maetre alla fine hanno notato questo strano via vai dal bagno e ci hanno beccato… mio cugino, cagasotto se l’e’ cantata che era stata una mia idea…e quindi hanno punito solo me con una punizione eseplare-secondo loro aggiungo io- Pena inflittami:

    faccia verso il muro dietro la lavagna, poco male visto che non mi piaceva nessuno in classe mia e tanto ci ero abituata, il muro era una mia vecchia conoscenza…

    spifferata a mio padre il prima possibile, con speranza di ceffone educativo in diretta scolastica.. e dulcis in fundo cosa che secondo loro mi avrebbe fatto stare male era:

    non poter ballare insieme ai miei compagni IL BALLO DEL QUA QUA… La cosa andava cosi’: circa un’oretta prima di uscire tutte le classi si riunivano in un salone all’ingresso, lasciavamo gli zaini tutti ammonticchiati da un lato e su un mangiadischi mettevano a palla sto cacchio di ballo scemo, per giunta cantato da Romina Power… tutti i bambini, felici come una pasqua si scatenavano, sudati all’inverosimile, e alla frase “prendi sotto braccio la felicita’, basta aver coraggio all’arrembaggio col qua qua qua”… andavano in visibilio… Ecco io odiavo la musica in primis… e non capivo come quella marmaglia potesse divertirsi in quel modo… quel giorno fui molto contenta di non prendere parte a quella cosa… ed infatti e’ uno degli episodi che mi e’ rimasto piu’ impresso… quanto mi sono divertita quel giorno, ridevo come una matta.. ogni volta che chiedevo di andare al bagno dentro di me pensavo le peggio cose!

    Ah quando mio padre mi e’ venuto a prendere la maestra lo ha ragguagliato dello spiacevole evento.. degli animaletti che si erano fatti il bagnetto nel wc, delle decine di saponette che galleggiavano insieme ai suddetti e della povera bidella che aveva raccolto il tutto, mentre io imparavo a memoria tutte le crepe della parete dietro la lavagna… papo mi ha guardato una frazione di secondo… la maestra era li’ con l’orecchio teso aspettando il sonoro CIAF… ed invece la montagna umana del mio papa’ si e’ spisciato dalle risate… a momenti muoio… io sghignazzavo… finalmente mi ero presa una piccola rivincita!

    Maleficamente una volta…Marika

    September 01

    Perché Settembre è un altro Capodanno…

     

     

    Per me il primo di settembre è un po’ come il primo di gennaio. Mi metto lì a pensare e tiro le somme. Faccio i conti: sottrazioni, addizioni, moltiplicazioni, divisioni. Con me stessa e con gli altri… E allora tiriamole ’ste somme…

    58.40: non ci volevo credere - maledetti stravizi, maledetta gola, maledette sagre - e mangia qua e mangia di là. Salgo sulla bilancia - chiudo gli occhi, trattengo il fiato - sbircio e tiro un urlo. Perdincibacco Tre chili (infami)… da abbandonare il prima possibile, ho pile di jeans in cui entro a fatica e tanti fantastici abitini - frou… frou - nascondi stravizi…
    Operazione Casa Pulita: ci sono voluti ben tre giorni di pronto, aspirapolvere e mocio, per rendere accogliente e vivibile la mia casa, ora sì che sono soddisfatta, anche se ho un bernoccolo nuovo sulla fronte, coperto parzialmente dalla frangia…
    Parrucchiere: a detta sua il sole mi aveva così tanto schiarito bene i capelli, che ha deciso - senza ma e senza se - di farmi solo le meches chiare, così adesso quando passo davanti ad uno specchio mi ripeto: “Voglio vedè come farai appena torni ad essere bianca come uno straccio!!“, perché questo colore sarà pur bello, ma la mia abbronzatura non è eterna, le lampade invecchiano la pelle, e potrò solo ripiegare su un trucco apache style… 
    2 settembre: si inizia il corso di Yoga e sono emozionata, agitata, nervosa…
    NI (numero indefinito)
    : di libri da leggere, aquistati e staticamente immobili da prima dell’estate. Crescono a dismisura e le promozioni alla feltrinelli non arrestano la mia sete di lettura…

    18 settembre: il giorno che riabbraccio Gianluca!
    Alcune:  cose appese, tante cose perse, molte altre da vivere e assaporare… la mente fa strani giri, così come la vita, non ho fretta ed è come se vivessi in uno stato di calma apparente…

    Potrei continuare a contare ancora… - ma il mio umore ballerino e scalpitante mi ricorda le mille cose che ho da fare… Sono im uffcio, stranamente silenziosa, c’è il sole che esalta il colore delle pareti, proiettandomi addosso belle sensazioni - e poi ci sarà tempo per scrivere ancora…

    Frettolosamente Marika

    August 28

    Le côté obscur de votre perfectionnisme

     

    perfection.jpg image by silvia90

     

    E’ che ci pensavo oggi, a quanto ognuno di noi sia davvero strano, particolare, unico. Ma questa unicità non è fatta solo da un insieme di tratti che difficilmente troveremo in qualcun altro, ma si allarga fino ad inglobare molteplici aspetti. Oggi pensavo che anche il perfezionismo, ebbene si, quella cosa che spesso viene vista come una cosa negativa da annoverare tra le proprie caratteristiche, fa parte della nostra vita. Anche io alla fine sono un po’ perfezionista, ma non vedo perchè questo debba essere visto come una cosa negativa. Io ad esempio, sono perfezionista quando faccio una cosa che mi piace, perché voglio che venga fuori così come ce l’ho nella testa. Diversamente se una cosa non mi garba, non mi ispira, la faccio senza tanto impegno, prendendo per buono quel che ne esce, anche se il risultato è pari ad un soufflè moscio, moscio. Senza prenderla a male, perché tanto se la cosa non mi sta a cuore, pazienza. Sono pefezionista quando scelgo un abito, un cappotto, una borsa o provo un paio di occhiali. Sono perfezionista quando scrivo i miei appunti in bella grafia. Sono perfezionista quando faccio il letto, stando attenta che Indira (la coperta dell’Ikea) non faccia grinze da nessuna parte. Sono perfezionista sul mio lavoro. Sono perfezionista quando Amo!

    Ma come tutte le cose, anche questo perfezionismo ha dei lati oscuri. Maggiormente se lo riflettiamo sulla nostra persona e sul nostro modo di essere e di porci verso gli altri, si sezionerà in tanti piccoli aspetti, che potremmo dividere in tre grosse macroaree: il lato Esibizionista, quello Tirannico ed infine l’immancabile Masochismo. E se ci pensate bene, questa è una grossa verità, perché a grandi linee il perfezionismo, che è in ognuno di noi, tende per una di queste, per due o anche per tutte e tre, senza grosse distinzioni, senza grossi frazionamenti o compartimenti stagno. Sono proprio convinta che ognuno di noi racchiuda sotto il suo perfezionismo ognuno di questi lati. E che nei diversi momenti della giornata, della vita e nelle più svariate situazioni decidiamo di indossare uno di questi abiti, diventando a tratti dei puri esibizionisti, perché amiamo farci guardare, dei puri tiranni, perché a volte non c’è cosa più bella che essere imperiosi con chi se lo merita, e non da ultimo diventiamo masochisti, quando ci sentiamo trattati ingiustamente e quindi pensiamo che far le vittime sia la cosa più giusta e più adatta a quella sitazione.

    E’ bello immaginare come possiamo essere tutte e tre queste cose, senza che l’una escluda a priori l’altra, perché alla fine è difficile essere una e una cosa sola, perché non siamo esseri definiti, perché siamo profondamente imperfetti, perché non vestiamo mai gli stessi panni, e l’acqua in cui ci immergiamo non è sempre la medesima. Allora penso che si debba essere un po’ perfezionisti e diventare quindi a tratti tiranni, esibizionisti o masochisti, perché cambiare atteggiamento ossigena la mente, ci apre a nuove strane, a nuovi personaggi, aiutandoci nell’eterno gioco dell’indossare le maschere, che ci aiutano un giorno dopo l’altro ad affrontare le situazioni fuori e dentro noi stessi. Perché tutto questo ci aiuta ad affrontare i nostri mostri, che a seconda dei casi vanno trattati con fare esibizionista, tirannico, o semplicemente masochista.

    Perfezionisticamente per Marika

    August 21

    iN UFFICIO CON RELAX

    Kermit20on20the20Computer.jpg image by RossanaPelati

     

     

    Alla fine decreti che a casa per qualche giorno stai bene. Hai chiuso la casa al mare a doppia mandata, hai messo le tue cose in macchina e via verso la tua città, hai anche trovato parcheggio sotto casa e in questi giorni di festa è stata davvero una gran fortuna. I giorni scorrono come chicchi di sabbia racchiusi in una clessidra e tu li fissi imbambolata da fuori. Passeggi tra le piccole vie strette della tua città. Accenti francesi ed inglesi invadono la piazza principale, e tu cammini immersa tra pensieri leggeri, entri in libreria e leggi stralci di libri che prima o poi comprerai. Tiri fino a tardi la sera e la mattina ti alzi con un lieve mal di testa, trovi giovamento e un po’ di felicità nel dormire su di un materasso ortopedico, e senti la tua schiena ringraziarti al mattino.

    Devi ritornare a lavorare vacanze finite e in più se sola in ufficio, devi lavorare: voglia, voglia dove sei finita? Forse deve essersi nascosta prima di partire e non devo averla messa in valigia… il mio tran tran mi sembra così lontano, come se fosse un sogno fatto millanta anni fa, ma la coscienza mi dice che non è poi così lontano e che prima o poi riprenderò la mia vita milanese.

    Un foglio A4 ha impresse a penna tutte le mie date di settembre, tutti i miei mille impegni,esami di lingua straniera,impegni lavorati ed amorosi  Le vacanze portano con sé un po’ di carica ed io mi sento bene, distesa, riposata, anche se poco abbronzata. Peschici era bellissima e la compagnia non è stata da meno.Tutto sembra aver preso una bella piega ed io mi sento tranquilla, molte cose riposano, molte cose si imprimono su di me, e giorno dopo giorno assumono sembianze diverse, è come un dipinto ad olio su tela, puoi sempre aggiungere qualcosa e non stancarti mai del profumo della pittura…

    Rilassatamente e sempre innnamorata di Gianluca......Marika